COVID 19 SICUREZZA SUL LAVORO

Evitare il lockdown delle attività produttive e, comunque, ridurne la portata, è una ovvia esigenza che passa attraverso il contenimento del rischio di contagio e la cura della salute dei lavoratori.

Da qui la necessità di elaborare dei protocolli di misure di sicurezza condivisi tra le rappresentanze datoriali e quelle dei lavoratori , la cui applicazione condizionante per la prosecuzione dell’attività di impresa.

Ecco una sintesi.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO
ART. 2087 C.C. DLGS.81/2008

è opportuno redigere un piano di intervento o una procedura che stabilisca e attui le misure di prevenzione, in base all’azienda, al profilo del lavoratore o equiparato ed assicurare al personale anche adeguati DPI.

PROTOCOLLO DI SICUREZZA ANTI CONTAGIO

l’art. 1, comma 1, n. 7), lett. d) del DPCM 11 marzo 2020 raccomanda alle attività produttive di assumere “protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale”;

l’art. 1 comma 3 del DPCM 22 marzo 2020 “Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali”;

PROTOCOLLI CONDIVISI

– Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro

– Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore edile

– Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid – 19 nel settore del trasporto e della logistica

PROTOCOLLI MISURE ANTICONTAGIO

La prosecuzione delle attività produttive e’ condizionata all’esistenza di condizioni che assicurino al personale adeguati livelli di protezione.

Il Covid-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione.
Il protocollo contiene misure che seguono la logica della precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

INFORMAZIONE AL PERSONALE
(Oltre alla specifica informativa sul trattamento dei dati, in particolare sulla salute ex art. 13 GDPR 2016/679 )

L’azienda informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle autorità con le modalità più efficaci, quali la consegna e/o affissione all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali,
– appositi depliants informativi
– opuscoli
– mail – sms
– manifesti

CONTENUTO DELL’INFORMATIVA
– obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria
– divieto di ingresso ovvero di permanenza in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio

– impegno a rispettare tutte le disposizioni delle autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene)

– impegno ad informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti

MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA

-il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea.
-deve essere edotto della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al covid 19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’oms
-se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. le persone in tale condizione – nel rispetto delle indicazioni riportate in nota – saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al pronto soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni
si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa)
dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni

ACCESSO
DEI FORNITORI ESTERNI
– individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti

– se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi:

– non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro

– individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera

– va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori.
– qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (impresa di pulizie, manutenzione…), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali

AZIENDE APPALTATRICI
le norme del presente Protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive

– sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate (punto 8)

– PROTOCOLLO EDILI punto 7 – sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate, che riguardano le attività complementari alle attività core dell’azienda. Pertanto sono ammesse tutte le trasferte strettamente connesse all’esecuzione dei lavori negli specifici cantieri.

PULIZIA E SANIFICAZIONE

– l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago:

– nel caso di presenza di una persona con covid-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del ministero della salute nonché alla loro ventilazione

– occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi

– l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga)

PRECAUZIONI IGIENICHE
è obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani
l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani
è raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
l’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel protocollo di regolamentazione è fondamentale e, vista l’attuale situazione di emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in commercio. per questi motivi:
a) le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
b) data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria

c ) è favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS (https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf)

qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
a) lavoratore esposto a rischio professionale per la mansione ordinaria svolta come da dvr aziendale (a prescindere dalla esistenza o meno della pandemia): DPI marcati ce, ffp2 e/o ffp3 (funzionali anche per il rischio biologico da COVID-19)

b) lavoratore esposto solo a rischio biologico da COVID-19 perchè distante meno di 1 mt da altri soggetti nella sua mansione ordinaria : mascherine chirurgiche CE fino al 31 luglio 2020 (art. 16/I° DL 18/2020) (questa è una deroga)

c) lavoratore non esposto ne a rischio professionale per mansione, ne rischio biologico da covid-19 in quanto sempre a distanza oltre 1 mt da altri soggetti mascherine filtranti prive del marchio ce e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio (art 16/II° DL 18/2020 .)

REGOLE PER GLI SPAZI COMUNI

l’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

occorre provvedere alla organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.

•occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi
detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
In riferimento al DPCM 11 marzo 2020, punto 7, limitatamente al periodo della emergenza dovuta al COVID-19, le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai ccnl e favorendo così le intese con le rappresentanze sindacali aziendali:
– disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza;
– procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi.
– assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili
– utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza
– utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione
– nel caso l’utilizzo degli istituti di cui al punto c) non risulti sufficiente, si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti
– sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate
– si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa)

dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni
– gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali
– non sono consentite le riunioni in presenza. laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali
– sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati; è comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart working

FORMAZIONE
Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione
A titolo esemplificativo:
– l’addetto all’emergenza
– antincendio,
– primo soccorso,
possono continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista)

SORVEGLIANZA SANITARIA
la sorveglianza sanitaria prosege nel rispetto delle misure contenute nelle indicazioni del ministero della salute (cd. decalogo)
vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia
la sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio
nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al covid-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le rls/rlst.
il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy il medico competente applicherà le indicazioni delle autorità sanitarie

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA
– nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il covid-19 forniti dalla regione o dal ministero della salute
– l’azienda collabora con le autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in azienda che sia stata riscontrata positiva al tampone covid-19. ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria

COMITATO DI VERIFICA IN AZIENDA
l’azienda istituisce un comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con l partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS
RSPP e medico competente

CASO DI INFEZIONE IN OCCASIONE DI LAVORO
in caso accertato di infezione da coronavirus in occasione di lavoro, il medico certificatore seguirà le procedure ordinarie, redigendo il certificato di infortunio e inviandolo telematicamente all’INAIL.
Le prestazioni INAIL, nei suddetti casi, sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro. Tali infortuni gravano sulla gestione assicurativa e non sono computati ai fini della determinazione dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico (artt. 19 e seguenti del Decreto Interministeriale 27 febbraio 2019)