La legge di bilancio 2021 ha previsto la proroga del bonus facciate con la detrazione fiscale del 90% a tutto il 2021 con il pacchetto di incentivi per la casa.

Il Parlamento ha confermato che il beneficiario potrà optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

La monetizzazione delle detrazioni fiscali è prevista sia per le spese sostenute nel 2020 che nel 2021.

Pertanto tutti i beneficiari potranno ultimare i lavori iniziati nel 2020 nell’anno 2021 e usufruire degli incentivi.

La proroga approvata riguarda anche il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus ordinario e bonus verde.

La proroga degli incentivi ha grande rilievo per l’edilizia dato che rappresenta un motore per far uscire il settore dalla crisi in cui versa dal 2008.
Ricordato che il bonus facciate spetta per i lavori di rifacimento delle facciate esterne degli edifici esistenti, i beneficiari possono essere individuati tra:

    • le persone fisiche “privati”;
    • le persone fisiche lavoratori autonomi nonché le associazioni tra professionisti;
    • gli enti non commerciali (sia pubblici che privati);
    • le società semplici;
    • i soggetti titolari di reddito d’impresa (persone fisiche / enti / società di persone).

Le regole operative per l’accesso al bonus facciate, per ora, rimangono quelle fornite dall’ADE (agenzia delle Entrate) con la circolare n. 2/2020 e successivamente modificata.

I soggetti indicati potranno fruire dell’agevolazione in esame a condizione che il reddito conseguito sia assoggettato perciò ad IRPEF, IRES e non ad imposta sostitutiva a tassazione separata.

Per questo rimangono esclusi i soggetti titolari di reddito prodotto nell’ambito del regime forfetario dei minimi.

Rimane inteso che se il contribuente minimo/forfetario possiede anche redditi assoggettati ad IRPEF potrà fruire della detrazione relativamente a tali “altri” redditi.

Soggettivamente il beneficiario che intende fruire del “bonus facciate” deve possedere o detenere l’immobile oggetto degli interventi in base ad un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori (o al momento di sostenimento della spesa se antecedente all’inizio dei lavori).

L’agenzia delle Entrate sul punto ha precisato che in caso di locazione, di leasing, o di comodato il relativo atto deve essere stato registrato prima dell’inizio dei lavori fermo restando che per i familiari conviventi non è richiesta l’esistenza di un contratto di comodato qualora nell’immobile si esplichi la convivenza.

Il promissario acquirente, invece, potrà fruire della detrazione a condizione che sia stato stipulato e registrato il contratto preliminare di compravendita prima dell’inizio dei lavori.

Se un soggetto beneficiario intenderà eseguire i lavori “in economia” potrà fruire della detrazione limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati necessari per l’intervento agevolato.

Il beneficiario del bonus a prova delle spese sostenute dovrà produrre la relativa documentazione fiscale.

Al bonus per la ristrutturazione delle facciate si affianca anche il bonus mobili ed elettrodomestici per chi ristruttura.